Incontro
Andrea Branzi: to exhibit
1 ottobre 2026, ore 18.30
Informazioni
Dove
Triennale Milano
Piano 1, Salone d'Onore
Durata
c. 90 minuti
Ingresso
Gratuito su registrazione
Come si costruisce una mostra? Quali scelte, strumenti e visioni trasformano un tema complesso in un'esperienza condivisa?
In occasione della mostra dedicata ad Andrea Branzi – organizzata in collaborazione con Fondation Cartier pour l'art contemporain – questa tavola rotonda invita il pubblico a esplorare una delle dimensioni più originali e attuali della ricerca del progettista e teorico italiano: il rapporto tra spazio, oggetti e dispositivi espositivi.
Partendo da una selezione di opere in mostra e dall'allestimento progettato dall'architetto giapponese Toyo Ito, la conversazione mette in luce la sorprendente attualità delle riflessioni di Branzi sull'esperienza delle mostre, sul ruolo delle istituzioni culturali e sul rapporto tra gli spazi della cultura e i paesaggi in cui si inseriscono. Un'occasione per interrogarsi su come mostre, musei e ambienti espositivi influenzino la nostra percezione, i nostri comportamenti e, più in generale, le forme della vita collettiva.
Programma
Saluti di benvenuto
Michela Alessandrini e Nina Bassoli, curatrici della mostra
Introduzione e moderazione
Michela Alessandrini
Tavola rotonda
Catherine David, critica d'arte e scrittrice
Fosbury Architecture, collettivo di progettazione e ricerca
Catharine Rossi, docente di architettura
Fosbury Architecture (FA) è uno studio di architettura e ricerca con sede a Milano che opera nei campi dell'architettura, dell'exhibition design, della curatela e della ricerca. Lo studio indaga il rapporto tra spazio, cultura e società, intervenendo in contesti diversi per esplorare come l'architettura possa rispondere ai cambiamenti ambientali, sociali e culturali contemporanei.
Catharine Rossi è docente di Architettura e responsabile della ricerca alla Scuola di Architettura, Arte e Design dell’Università per le Arti Creative (UCA) di Canterbury. È storica del design, curatrice, ricercatrice, scrittrice e docente. Tra le sue pubblicazioni figura Crafting Design in Italy (MUP, 2015). Ha co-curato mostre quali Night Fever: Designing Club Culture 1960–Today (Vitra Design Museum, 2018–2022) e At Home: Panoramas de nos vies domestiques (Biennale del Design di Saint-Étienne, 2022).
Catherine David è storica dell’arte e curatrice indipendente. È stata vicedirettrice del Musée national d’art moderne (MNAM) - Centre Pompidou di Parigi e direttrice del dipartimento Research and Globalisation (2014–2021). È stata curatrice al MNAM e alla Galerie Nationale du Jeu de Paume, e direttrice artistica di documenta X (Kassel, 1997). Ha curato progetti internazionali tra cui Contemporary Arab Representations, il Witte de With Center di Rotterdam e mostre sull’Asia, il Medio Oriente e l’America Latina. Tra i progetti più recenti figurano Wifredo Lam, Memories from the Futures. Indian Modernities, Latiff Mohidin: Pago Pago (1960–1969) e S.H. Raza al Centre Pompidou.
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