I suoi nonni sono bianchi ed europei, le sue nonne mozambicane e indiane. I suoi bisnonni erano ebrei portoghesi, makonde mozambicani, indiani di Goa e cinesi di Canton. Victor de Oliveira – attore, autore e regista che negli anni ha calcato i principali palcoscenici europei – è orgoglioso del proprio albero genealogico, ma non è sempre stato tutto così semplice. Attraverso un lavoro introspettivo, l’artista, per la prima volta in Italia, si interroga sulle origini e sulla storia della propria famiglia, componendo un mosaico di ricordi personali e testimonianze storiche, tra colonialismo, schiavitù e attualità. Un autofiction in cui Victor de Oliveira affronta la propria condizione sospesa e intermedia, in un limbo di storie e persone perdute o dimenticate.
Victor de Oliveira è un attore e regista nato in Mozambico nel 1971. Ha iniziato la sua carriera teatrale a Lisbona, frequentando poi il Conservatoire national supérieur d’art dramatique di Parigi. Dopo la laurea, ha intrapreso tournée in Portogallo, Svizzera, Belgio, Lussemburgo e Inghilterra, lavorando soprattutto in Francia. Parallelamente al suo lavoro di attore e regista, sta sviluppando un programma di formazione per giovani attori, soprattutto nel campo della drammaturgia africana. È docente presso l'Institut d'études théâtrales dell'Université Sorbonne-Nouvelle e presso l'ERACM (École régionale d'acteurs de Cannes et Marseille).
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Calendario
Crediti
ideazione, testo, interpretazione: Victor de Oliveira
collaborazione drammaturgica: Marta Lança
musica, creazione del suono: Ailton Matavela (TRKZ)
progettazione video: Eve Liot
disegno luci: Diane Guérin
funzionamento delle luci: Sandra Rouault
assistente: Miranda Reker
foto: Joana Linda
produzione: En Votre Compagnie
coproduzione: Teatro do Bairro Alto (Lisbona), Théâtre national de Bretagne (Rennes)
con il sostegno di: Roundabout.LX (Lisbona), Le CENTQUATRE-PARIS, La Colline - Théâtre national (Parigi), Le Grand T – Théâtre de Loire-Atlantique (Nantes)
ringraziamenti: Catherine Blondeau, Edgar de Oliveira, Marta Angelozzi, Ana Maria Akau, Marisa Chinak, Bick Yuen Chinak, Joaquim Abreu, José Cam Fok, Vitor Vargilal, Francisco de Oliveira, Maria Virgínia Monteiro, Antonio de Almeida Mendes
traduzione in italiano a cura di: Laura Artoni
