Informazioni
PRIMA ASSOLUTA
Dove
Triennale Milano
Piano –1, Teatro
Durata
60 minuti
Lingua
Italiano, con sovratitoli in italiano e inglese. I sovratitoli includono note per la facilitazione della comprensione per persone con disabilità uditive
Lo spettacolo del 13 novembre è seguito da un incontro con l'artista, in dialogo con Ester Fuoco, ricercatrice e docente di Teatro e Arte presso l’Università IULM
UN/SENT è la nuova creazione di Amir Reza Koohestani, artista associato di Triennale Milano Teatro e tra i più autorevoli registi e drammaturghi iraniani contemporanei. Ideato appositamente per FOG, il progetto nasce da una raccolta di messaggi vocali reali, inviati attraverso una open call aperta a tutte e tutti. Il metodo è stato sviluppato inizialmente a Teheran, dove, grazie alla collaborazione di artisti indipendenti, sono stati raccolti oltre duecento messaggi vocali all’interno di un contesto segnato da specifiche restrizioni politiche e sociali. A Milano il progetto si confronta con una diversa realtà quotidiana, ma conserva il suo nucleo originario: la convinzione che la parola ordinaria, quando trova un corpo e uno spazio scenico, possa trasformarsi in testimonianza.
Messaggi d’amore e di rabbia, confessioni, promemoria, liste della spesa: frammenti minimi di vita quotidiana diventano materia teatrale. In scena, tre performer italiani danno voce e presenza a queste tracce sonore senza interpretare personaggi né costruire finzioni. Attraverso il montaggio di decine di testimonianze anonime, lo spettacolo compone un ritratto corale, frammentario e profondamente contemporaneo. Non una narrazione unitaria, ma un coro di voci che rivelano desideri, contraddizioni e forme di intimità della società contemporanea. UN/SENT riflette sulla natura del messaggio vocale come dispositivo distintivo del nostro tempo: uno spazio in cui il linguaggio si fa soliloquio, un “essere o non essere” condiviso da milioni di persone.
Amir Reza Koohestani è nato a Shiraz, in Iran, nel 1978. Le sue opere si distinguono per le narrazioni poetiche e per la capacità combinando l’intimo e l’universale, offrendo una prospettiva unica sull’intersezione tra il teatro iraniano e il teatro globale contemporaneo. Dopo una breve esperienza come attore, si è dedicato alla stesura delle prime opere teatrali, realizzando con la sua compagnia teatrale Mehr Theatre Group tra gli altri And the Day Never Came (1999), Dance on Glasses (2001) – che gli è valsa la notorietà internazionale e il sostegno di diversi direttori artistici teatrali e festival europei –, Recent Experiences (dal testo originale degli scrittori canadesi Nadia Ross e Jacob Wren, 2003), Amid the Clouds (2005); Quartet: A Journey North (2008); Ivanov (2011) e The Fourth Wall (tratto dall’opera originale England di Tim Crouch, 2012). Negli ultimi dieci anni, Koohestani ha scritto e diretto gli spettacoli Timeloss (2013), Hearing (2015) – presentati rispettivamente a Triennale Milano Teatro nel 2017 e 2018 – e Summerless (2018), che formano la cosiddetta “Trilogia del Tempo”. Dal 2006 lavora in modo indipendente in tutta Europa, dove ha instaurato solide collaborazioni creative con l’attrice, drammaturga e regista Mahin Sadri; il lighting designer e scenografo Éric Soyer; l’attore e regista Mani Haghighi, insieme al quale ha co–sceneggiato i film Modest Reception (Premio Netpac al Festival Internazionale del Cinema di Berlino 2012) e Substraction (luglio 2023). Nel maggio 2023, dopo una pausa di due anni dovuta alla pandemia di COVID-19, ha creato l’acclamato spettacolo Blind Runner, presentato in prima italiana quello stesso anno a Triennale Milano Teatro. Conduce workshop presso istituzioni prestigiose di tutta Europa e nel 2025 ha guidato la prestigiosa École des Maîtres – corso internazionale itinerante di alta formazione teatrale – con 20 attori di cinque nazionalità diverse, presentando i frutti del lavoro con diverse proposte a Liegi, Lisbona, Coimbra, Milano, Udine e Angers.
...altro
Calendario
Crediti
Performer in ordine sparso: Livia Carla Rossi, Francesco Maruccia, Monica Mihaela Buzoianu
Sound designer: Emil Cottino

